Mutuo per acquistare casa: quale scegliere?

4 07 2008

Sono davvero poche le famiglie che decidono di comprare casa senza accendere un mutuo. In questa avventura tra banche e società finanziarie sentiranno spesso parlare di tasso variabile, tasso fisso, tasso misto, TAN, TAEG, Indicatore Sintetico di Costo e chi più ne ha più ne metta!

In questo post cercheremo di fare un po’ di chiarezza, con l’aiuto del sito web Presti e Mutui, su queste terminologie utilizzate nel mondo del credito alla famiglia.

Tasso variabile, fisso o misto
In questo periodo si è fatto un gran parlare di questa opzione, soprattutto del tasso variabile che ha messo in difficoltà l’economia americana e di riflesso quella mondiale.

La differenza tra il tasso di interesse variabile ed il tasso di interesse fisso è che il primo varia in funzione dell’andamento dell’inflazione. Questo tipo di tasso in passato è spesso stato consigliato da i consulenti delle banche ai loro clienti con il risultato che il bilancio di molte famiglie è stato messo a dura prova dall’andamento economico internazionale, con il risultato di vedersi la rata mensile del mutuo sensibilmente aumentata.

Quindi per poter scegliere il tasso più adatto a voi, dovete chiedervi quanto siate disposti a rischiare. Per approfondire rimando al post Mutuo a tasso variabile, fisso o misto?

TAN, TAEG e ISC
Queste sigle si riferiscono ad i costi finanziari del finanziamento. TAEG e ISC sono praticamente lo stesso indicatore, ma chiamato in due modi diversi. Indicano il tasso effettivo, comprensivo degli interessi e delle spese varie. Per approfondire si veda TAN e TAEG cosa sono e come si calcolano e Indicatore Sintetico di Costo.

Per altri ottimi articolo di approfondimento sui mutui, vi rimando alla pagina dei mutui sul succitato sito web informativo Prestiti e Mutui.


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